DA GENNAIO 2022, DOPO LA RIFORMA FISCALE, L’ASSEGNO UNICO UNIVERSALE DOVREBBE ENTRARE IN VIGORE.
L’assegno unico universale funzionerà a pieno regime a partire da gennaio 2022, dopo la riforma fiscale.
Nell’attesa dei definitivi decreti legge attuativi scopriamo insieme cos’è questo nuovo ammortizzatore sociale.
COS’È L’ASSEGNO UNICO UNIVERSALE
Una misura volta a semplificare e potenziare gli attuali sussidi a sostegno delle famiglie con figli a carico, con un’età compresa tra gli 0 e i 21 anni. Dal bonus bebè, fino agli ANF, questo nuovo sussidio punta a diventare uno strumento onnicomprensivo. L’obiettivo è, infatti, quello di sostituire tutte le misure frammentate ad oggi vigenti.
Legge di riferimento: GU Serie Generale n.82 del 06-04-2021.
QUANDO DIVENTERÀ OPERATIVO
La legge deve diventare operativa al 100% entro 12 mesi dall’entrata in vigore della legge (21/04/2021).
Al momento il periodo previsto per l’entrata in funzione a pieno regime è gennaio 2022.
COSA PREVEDERE LA LEGGE IN MERITO ALL’ASSEGNO UNICO UNIVERSALE
- L’assegno unico dovrà essere garantito per ogni figlio a carico con criteri di universalità e progressività;
- L’ammontare dell’assegno dovrà essere rimodulato in base all’ISEE e si dovrà tenere conto dell’età dei figli a carico e dei possibili effetti di disincentivo al lavoro per il secondo percettore di reddito nel nucleo familiare;
- Per i figli maggiorenni, fino a 21 anni di età, l’assegno verrà concesso solo nel caso in cui il figlio frequenti un corso di laurea, svolga un tirocinio o un’attività lavorativa limitata con reddito complessivo inferiore a un determinato importo, sia disoccupato e iscritto presso un centro per l’impiego, un’agenzia per il lavoro o svolga il servizio civile universale;
- Il sussidio sarà compatibile sia con il Reddito di cittadinanza che con le eventuali altre misure in denaro a favore dei figli a carico erogate dalle regioni e dagli enti locali;
- Il contributo sarà esente dall’Irpef.
QUALE SARÀ L’IMPORTO E COME VERRÀ EROGATO
L’assegno potrà avere un importo fino a 250 euro circa e verrà erogato sotto forma o di credito d’imposta o come somma di denaro con cadenza mensile per:
- Ciascun figlio a carico e per ogni figlio;
- Ogni nascituro a decorrere dal settimo mese di gravidanza.
Per quanto riguarda i figli maggiorenni, fino a 21 anni di età, l’assegno mensile corrisposto avrà un importo inferiore rispetto a quello riconosciuto per i figli minorenni. Al fine di favorirne l’autonomia, inoltre, la corresponsione dell’assegno potrà avvenire direttamente a loro se ne faranno richiesta.
L’assegno unico spetterà anche ai genitori single con i figli fiscalmente a carico.
COSA È L’ASSEGNO PONTE?
Misura di transizione operativa a partire dal 1° luglio 2021 fino al 31 dicembre 2021, vale a dire nel semestre antecedente all’entrata in funzione al 100% dell’assegno unico universale. Clicca qui per saperne di più.
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